CASA PROTETTA
 

La Casa protetta prevede la presenza di n. 8 posti per ospiti non autosufficienti.
Il servizio per la Casa protetta comprende tutti i servizi basilari della Comunità alloggio, con l’aggiunta del servizio infermieristico completo, sulla base delle personali e certificate esigenze sanitarie del singolo ospite.La specificità dell’ospite della casa protetta comporta per la Cooperativa un diverso e più attento ruolo di vigilanza sull’ospite stesso, vigilanza che è continua e mirata, nonché un’assistenza assidua alla somministrazione dei pasti.
Gli operatori che opereranno dispongono del titolo professionale di OSS; gli stessi dispongono di esperienza professionale pluriennale nella gestione di Comunità alloggio e Casa protetta.
La Cooperativa cerca, per la specificità dell’utente della Casa protetta, di attivareforme di stimolo attivo a beneficio dell’ospite, soprattutto nel senso della psicomotricità, per tentare, in forme dolci, di sollecitarne interessi e reattività positiva.
La psicomotricità rappresenta, infatti, un aspetto molto importante nel progetto riabilitativo di ogni anziano istituzionalizzato e in tal senso sicollaborain modo stretto e continuativo con l'équipe dell'animazione e con tutte le altre figure che operano sull'anziano.
La psicomotricità è un'attività-terapia che attraverso l'uso del corpo tende a migliorare o contenere anche il comportamento e, in alcuni casi, a sviluppare gli aspetti della personalità o a recuperarli quando vi siano disturbi. Proprio per la stretta relazione esistente tra mente e corpo è evidente che l'intervento riabilitativo come quello educativo debba essere fondato sul vissuto attraverso esperienze a meditazione corporea che mettono il soggetto in relazione con il mondo che lo circonda.
L'educazione psicomotoria è centrata sul corpo in movimento nella sua dimensione affettivo-cognitiva ed espressiva, in questo modo si stimola il soggetto nel rispetto dei suoi vissuti emotivi. La sua azione educativa, realizzata per mezzo di esperienze motorie, genera motivazione e stimola l'intenzionalità fino a fare eseguire alla persona movimenti convenienti, un modo di essere efficace sull'ambiente con un'azione appropriata e adatta a ogni circostanza. La psicomotricità può essere praticata da tutti i soggetti nelle diverse situazioni perché offre a ognuno la possibilità di esprimere i propri vissuti che non sempre sono verbalizzabili e sovente rimangono inespressi. Nell'anziano istituzionalizzato si riscontra spesso uno stato di apatia e sensazioni di inutilità, l'intervento psicomotorio consente di cogliere tutti questi aspetti e di riattivare tutte quelle abilità che altrimenti verrebbero sempre più soffocate per stimolare, motivare e riconoscersi. L'attività psicomotoria agisce sulle abilità e non sulla patologia. Stimolare, scoprire e riattivare le competenze personali facilita la crescita motivazionale e psicofisica del soggetto che diviene attivo e non più passivo.
Altro aspetto particolare dell'approccio psicomotorio è considerato il soggetto nella sua globalità quindi come individuo con i suoi ritmi, problemi, desideri, bisogni e non come un insieme di sintomi derivanti dalla malattia. Nel soggetto demente ad esempio viene meno la capacità di relazione tra sé e il mondo esterno; la psicomotricità aiuta a mantenere o riattivare la possibilità di stabilire qualche legame con l'ambiente, contenendo gli eccessi dei disturbi del comportamento e contemporaneamente stimola le capacità cognitive e funzionali rallentando la perdita delle capacità residue. È il "corpo agito-attivo" il fondamento dell'intervento, è porre il soggetto in situazione di voler ricercare che rende propositivo il suo agire e lo contiene creando così i presupposti per una migliore qualità della vita.
Con l’educazione e la riattivazione psicomotoria la Cooperativa Prestige cerca di perseguire i seguenti obiettivi:
·                    espressivo-corporeo: individuazione delle capacità residue, reale livello di deterioramento, schema corporeo, capacità di comunicazione e comprensione non verbale, tonicità, equilibrio, mobilità articolare, rilassamento;
·                    cognitivo: organizzazione spazio-temporale, concentrazione, coordinamento occhio-mano, occhio-piede, costruzione di gesti finalizzati, memoria, linguaggio;
·                    affettivo-relazionale: costruzione di un rapporto empatico, di fiducia, di scambio; favorire la socializzazione, creare relazioni, facilitare l'inserimento dei nuovi ospiti.

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